venerdì 21 marzo 2008

Dita


Riporto ora alcune righe tratte dal blog Volevo Essere Fassbinder. Righe che secondo me hanno una vena poetica....fetish,...ma poetica....

Le infilai delicatamente due dita nell'orifizio.
Inizialmente sapevo di non provocarle piacere, anzi, ma piano piano le pareti divenivano più umide ed era tutto più facile, almeno per me.
Si lamentava, emetteva deboli suoni incomprensibili.
Cominciai ad andare in profondità, sempre di più.
Volevo farla star bene.
Ormai le mie falangi erano dentro di lei, in tutta la loro lunghezza.
Finalmente vomitò.

sabato 8 marzo 2008

COGLIONE!!!!

Berlusconi strappa il programma del PD <corriere.it>


COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!! COGLIONE!!

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giovedì 28 febbraio 2008

Lacrima di felicità


La polvere depositata nel filtro dell'aria condizionata di una centrale di polizia il giorno dopo una grande retata
12 petali della rosa che hanno sedotto una corteggiata
Mettici anche un chicco di sale di una tua lacrima evaporata
Il biglietto del concerto dove hai capito che la vita è bella
Schiuma di birra
olio d'oliva
una foto astronomica di una stella
Sangue fresco di una ferita
olio di fegato di caimano
Quello che resta dopo una lotta sotto le unghie della tua mano
Polvere di computer
zampe di ragno
tre euro in fishes del casinò
Gomma di ruota spalmata a terra nella ripresa dopo uno stop
Merda di lupo di un altopiano
bianco di striscia pedonale
Il polline di un fiore portato alla tua nonna in ospedale


Questa è solo parte della ricetta per un antidolorificomagnifico cantata da Lorenzo nel suo ultimo album, Fango. Antidolorificomagnifico, canzone dal ritmo costante, semplice, coinvolgente, ed un testo allucinante…

Ho evidenziato un particolare “ingrediente”. Mi sono ricordato come veramente alcuni concerti abbiano suscitato in me così forti emozioni da pensare proprio quanto bella sia la vita. Mi ricorderò sempre quando, il 4 novembre dell’anno scorso, sono andato al Teatro La Fenice di Venezia ad ascoltare la nona di Beethoven. Era la prima volta che entravo in un teatro così importante, era la prima volta anche che ascoltavo un concerto di musica classica. Come i violini hanno cominciato suonare già ero estasiato; vi confido anche che quando è partito il coro dell’ultimo movimento, l’Ode To Joy, mi è scappata perfino qualche lacrima.

Forti emozioni mi hanno dato anche i concerti di Francesco Guccini, Vinicio Capossela, Red Hot Chili Peppers, Muse, Joe Zawinul, Modena City Ramblers, e tanti altri….

Ma la cosa che ti fa capire quanto bella sia la vita non è tanto la qualità dell’esecuzione dell’artista, ma l’atmosfera che viene a crearsi attorno: quel clima di pace, amore e libertà, la fratellanza che nasce con gli altri spettatori, la gioia di condividere quel momento con chi ti sta più caro…

venerdì 22 febbraio 2008

Venerdì....Musica!!!

Post musicale oggi. Ascoltando Viva Radio2 mi sono appassionato della canzone "Chi siamo noi?"....mi sono ritrovato a ballare come facevo a 15 anni, quando andavo in discoteca alla domenica pomeriggio...

martedì 19 febbraio 2008

Ha vinto Giulio Andreotti

Scusami Negroski se copio pari pari il titolo del tuo ultimo post, ma sintetizza alla perfezione la situazione italiana di oggi. Ci lamentiamo spesso di avere una classe politica vecchia, ed abbiamo ragione. Non so esattamente com’è la situazione mondiale riguardo ai vecchi attaccati alla poltrona, ma ora che Fidel Castro ha rinunciato alla presidenza e alla carica di comandante in capo di Cuba dopo quasi 49 anni, Giulio Andreotti corre tranquillo a vincere il premio come politico da più tempo attivo del mondo. In attività già dai primi anni ’40, si è seduto un po’ dappertutto, gli è mancata solo la comoda poltrona di presidente della repubblica.

Insomma, solite facce, soliti discorsi, solite promesse…..ma chi vogliamo votare alle prossime elezioni? Non hanno senso!!

Io resto ancora dell’idea che non si debba andare a votare il 13 aprile, e neanche il 14…..sento sempre più gente che la pensa come me, simpatizzanti di destra e di sinistra che non ne possono più. Tutti stanno gridando a gran voce BASTA!! Ed io aggiungo Nun te reggae più!!! Sia questa la colonna sonora per tutti quelli che vogliono veramente una svolta nella scena politica italiana.